È pazzesco.
E dunque do colpa al ciclo,
do colpa al cibo, al caffè,
all'Amore, alla solitudine, a te,
ma il problema resta come prima:
pazzesco.
Nulla sembra aver un senso
se ti ripenso e non ha logica
ripensarti, al momento
dunque ti prometto che nel
giro di un minuto la smetto.
...
"Non intendevo disturbarti, sai".
Ora do colpa al copriletto,
profuma di te, o meglio,
del ricordo che ho di te;
ma se può servire lo ripeto,
dopo tempo che non sediamo
assieme in mezzo a un prato:
è pazzesco.
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